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Villa d’Este: dimora del lusso alberghiero nel mondo

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Villa d’Este si raggiungeva all’epoca della sua costruzione attraversando il lago di Como, conosciuto nel mondo come uno dei laghi più ricco di romanticismo. Prendendo una barca a remi il tragitto era sicuramente più rilassante e spedito di quanto non lo fosse seguendo strade di terra. Oggi per arrivare a Villa d’Este si può scegliere di prendere la macchina ma si possono ridurre i tempi di arrivo optando anche per l’elicottero, essendo l’albergo provvisto di una pista privata.

Nell’attraversare il parco si è avvolti da una sorta di incantesimo che pervade il luogo portando alla meditazione, suggerendo dolci e tenui malinconie che danno ristoro all’anima. Si percorrono i 40000 metri quadri del parco tra alberi imponenti dai tronchi secolari e si raggiunge infine la Villa che realmente è un palazzo, residenza un tempo di un’imperatrice, di una regina e di illustri famiglie aristocratiche per essere poi trasformata in hotel nel 1873. Fu il Cardinale Tolomeo Gallio a volere questa dimora passata in seguito al suo erede, il duca di Alvito, poi ai conti

Marliani, ai marchesi Calderara, fino ad arrivare a Carolina Brunswick, principessa del Galles. La Villa appartenne anche ai principi Torlonia ed ai principi Orsini. Verso la fine del medioevo una piccola comunità di suore decise di stabilirsi in questo luogo solitario per il senso di pace che emanava ma anche per scampare ai pericoli della guerra civile. Fu così che il vecchio rifugio si tramutò in un monastero fino al momento in cui il cardinale Gallio, erede di una delle più importanti famiglie di setaioli a Como decise di acquistarlo.

Il nome Nuova Villa d’Este le fu attribuito dalla principessa del Galles. L’appellativo “ Nuova ” fu coniato per distinguerla dalla Villa d’Este di Tivoli presso Roma. La principessa spese smoderatamente nell’abbellimento della Villa e presto si ritrovò in balia di debiti che non potè più sostenere e fu allora che il principe di Torlonia, banchiere, si appropriò di tutti i possedimenti del luogo. Furono gli eredi dell’ultimo proprietario, il barone Ciani, che stabilirono di farne un albergo. Questo cambiamento in realtà non portò ad alcuna mutazione del luogo originario che mantenne intatta l’altera ed unica bellezza.

L’antica dimora di Villa d’Este divenuta albergo conserva ancora un alone di nobiltà che ne fa la sua peculiarità individuabile nelle scale imponenti a doppia rampa, negli archi, nei marmi e nei pavimenti policromi. Tutt’intorno richiama ad uno stile possente e principesco. Nella sala principale di Villa d’Este si eleva la statua di marmo della Venere incoronata da Eros in tutta la sua carnalità. La statua sembra appartenere al Canova. Oggi Villa d’Este, rinnovata nelle sue vesti, si conferma una delle mete più ambite potendo offrire la più alta qualità del turismo alberghiero. Il parco della Villa inizia con un percorso tra due cascate che vengono giù dal pendio.

C’è un putting green e 8 campi da tennis. Si può giocare a squash nel basement, c’è una sala per esercitarsi con il golf elettronico ed un centro benessere dove si può prendere cura di sé tra saune, massaggi ed argille tonificanti. Tutto nella villa emana luce, splendore, carezza la vista ed effonde piacere al tatto. Le camere hanno dimensioni inconsuete ed i bagni sono grandi come le normali camere d’albergo; ogni camera possiede un balcone con vista incomparabile. Gli arredi sono in stile o sono d’epoca: tappeti e tappezzerie, stucchi e decori, lampadari e quadri.

Gli ospiti della Villa possono scegliere fra 3 ristoranti: la Veranda affacciata sul lago che è il più importante, la Terrazza ed il Grill più informali. C’è molta attenzione ai minimi dettagli, splendide tavole ed un servizio eccellente. La colazione, il pranzo e la cena vengono serviti nella Veranda in un’atmosfera elegante e raffinata e da lì si gode uno splendido panorama. I clienti possono scegliere anche di fare un’escursione in barca ed ammirare così i villaggi caratteristici e le ville magnifiche che si incontrano sulle sponde del lago.

Tanti poeti, scrittori e compositori vi si sono ispirati per descriverne la bellezza. Villa d’Este, pur rinnovandosi nella forma e nell’apertura a nuove tecnologie, ha conservato intatta la sua anima, nel rispetto dei luoghi e dell’architettura. Resta una dimora lussuosa nel campo dell’industria alberghiera nel mondo. Chi vi arriva non lo fa per caso ma con un intento preciso, sapendo di trovare un luogo esclusivo.

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30 Maggio 2016
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